L’architettura è stata da sempre la perfetta sintesi tra spazio, tempo e soprattutto contesto. Molte di esse, fin dai tempi più antichi, sono riuscite a risultare “eterne” , seppur adattandosi al contesto e\o modificando il loro concetto di partenza, hanno continuato a comunicare e a trasmettere qualcosa: mi viene in mente per esempio (magari estremizzando) il Colosseo, un’architettura che nel corso delle ere si è adattata a diverse funzioni in base al contesto e ancora oggi, da arena di combattimento a museo, riesce a suscitare un sentimento, possa esso essere positivo o negativo. O ancora altre restano come modelli, “idoli” e fonti di ispirazione per i vari contesti pur avendo superato “il proprio tempo”, per esempio il padiglione di Mies. Mi chiedo se le architetture più attuali riusciranno ad evocare delle sensazioni quasi “senza tempo” e “senza spazio” e\o ad adattarsi ai futuri contesti. Rifletto sul fatto che, in una situazione in cui si considerava maggiormente la mon...
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